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Salutiamo la plastica e diamo il benvenuto ai prodotti biodegradabili e compostabili

Pubblicato da Conny 27/02/2019 0 Commento(i)

 

 

A partire dal 2021, saranno vietati tutti i prodotti monouso in plastica, la nuova normativa è stata approvata dal Parlamento Europeo e verrà successivamente concordata con i governi dei vari stati.

Il 70% dei rifiuti marini è costituito da bastoncini cotonati, cannucce, posate e piatti, ovviamente tutti rigorosamente in plastica, che si accumulano nei mari, sulle spiagge e negli oceani, con danni all’ecosistema marino non indifferente. Basti pensare, che residui di plastica sono stati ritrovati in tantissime specie marine: balene, tartarughe, foche, pesci e crostacei; di conseguenza si può affermare senza alcun dubbio che inevitabilmente le microplastiche sono ormai entrate anche nella catena alimentare dell’uomo.

Per riparare alle cattive abitudini con la quale l’uomo ha imbrattato ed inquinato (quasi) irreversibilmente la terra si punta, con questa nuova normativa europea, a ridurre del 25% tutti quei prodotti in plastica per cui non esistono alternative e a riciclare almeno fino al 90% delle bottiglie in plastica che dovranno essere raccolte per il riciclo, in maniera separata.

Si può fare molto per aiutare la Terra e pare che ormai sia chiaro a tutti che viviamo in un mondo con delle risorse limitate; le alternative alla plastica esistono e sono molteplici, ma soprattutto hanno delle qualità che sono strettamente necessarie al loro smaltimento e quindi al benessere del nostro pianeta: la biodegradabilità e la compostabilità. Ma attenti, questi due termini non sono affatto dei sinonimi, bensì due caratteristiche ben definite e separate.

 

Biodegradabile e compostabile: le differenze

Chiariamo subito che biodegradabile non significa automaticamente che sia compostabile. Per biodegradabile si intende infatti qualsiasi materiale che può essere scomposto da sole, batteri e agenti fisici naturali, in composti chimici semplici come ad esempio l’acqua, anidride carbonica o il metano. La normativa europea stabilisce che un prodotto può essere definito biodegradabile solo se si decompone del 90% entro i sei mesi.

Per elemento compostabile invece, intendiamo quel materiale che non solo è biodegradabile ma dove il suo processo di decomposizione avviene entro i tre mesi. Quindi la differenza sostanziale tra compostabile e biodegradabile, è il tempo necessario per un prodotto di trasformarsi in composti chimici elementari alla fine del processo di biodegradazione.

 

Prodotti monouso: le valide alternative alla plastica

Oggigiorno, i prodotti monouso in plastica, sono di facile reperibilità e soprattutto molto utilizzati, però purtroppo questi prodotti nuocciono gravemente all’ambiente circostante e non solo. Basti pensare che nell’oceano Pacifico esiste un isola galleggiante di plastica battezzata con il nome di “Pacific Trash Vortex”, grande quanto 3 volte l’Italia, è attualmente considerata la più grande zona di rifiuti galleggianti al mondo.

Le alternative alla plastica però esistono già da tempo e sono costituite da prodotti in: legno di pino, legno di bamboo, c.p.l.a., legno di betulla e polpa di cellulosa. Andiamo a guardare nello specifico ogni tipo di materiale utilizzato e i tipi di prodotti che ne derivano.

 

Prodotti monouso in legno

Per la realizzazione dei prodotti monouso, una valida alternativa alla plastica, è rappresentata dal legno. Che si tratti di legno di bamboo, pino o betulla, tutti i prodotti che ne derivano sono completamente biodegradabili, quindi facili da smaltire e ecosostenibili.

Esistono già in commercio prodotti monouso realizzati in legno, che spaziano dai semplici recipienti a forma di coppetta fino ai più svariati modelli di contenitori per “finger food”: barchette, coni per fritture e pastellati, bacchette, spiedini e forchettine. Tutti questi prodotti oltre alla biodegradabilità, si distinguono anche per il design, sono infatti realizzati in modo tale che siano anche molto funzionali e gradevoli alla vista.

 

Prodotti monouso in C.P.L.A

Il PLA è un materiale polimero, ottenuto dalla lavorazione dell’amido di mais e con la quale vengono realizzati prodotti adatti al contatto diretto con il cibo fino ad una temperatura massima di 55°; se correttamente smaltito è rapidamente e completamente biodegradabile. Negli impianti di compostaggio infatti, si degrada in 10 massimo 12 settimane, diventando compost, che viene utilizzato a sua volta come fertilizzante naturale per i terreni agricoli.

Il C.P.L.A è una lega composta dall’unione del PLA e di altre materie prime biodegradabili, che servono ad aumentare la termo resistenza senza incidere sulla compostabilità. Questo materiale è particolarmente adatto alla realizzazione di prodotti adatti al contatto diretto con il cibo caldo: sono infatti termoresistenti fino ad una temperatura massima di 90°.

In commercio è possibile reperire prodotti realizzati con questo materiale, principalmente bicchieri monouso e vari tipi di posate. Tutti questi prodotti possono essere smaltiti in maniera semplice tra i rifiuti della raccolta “umido” poiché sono 100% compostabili.

 

Prodotti monouso in polpa di cellulosa

La polpa di cellulosa ha come componente principale il legno ed è a tutti gli effetti un derivato della lavorazione dello stesso. A differenza dei prodotti realizzati in CPLA, che resistono in media a temperature fino ai 90°, i prodotti realizzati in polpa di cellulosa hanno una termoresistenza molto elevata, oltre i 200°.

Questo materiale e di conseguenza i prodotti realizzati in questo materiale, hanno innumerevoli pregi perché oltre ad essere completamente biodegradabili e compostabili, sono resistenti alle alte temperature ed è addirittura possibile il loro utilizzo nei forni a microonde; inoltre si calcola che la tempisitica di decomposizione della polpa di cellulosa avviene in tempi più brevi anche rispetto alle norme vigenti.

In polpa di cellulosa vengono realizzati e commercializzati diversi prodotti tra cui: vari tipi di piatti, recipienti di varie forme, box per contenere cibi take away, ciotoline e vaschette.

Grazie a tutti questi materiali alternativi sopracitati e ai conseguenti prodotti monouso biodegradabili e compostabili, sarà facile eliminare i prodotti monouso in plastica e diminuirne così la loro presenza e l’impatto ambientale che ne deriva; per un mondo più sano e più vivibile anche per le future generazioni.

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